La Biancara

La Biancara
di Angiolino Maule
Contrà Biancara 14
Gambellara (VI)
Telefono: 0444-44 42 44
Fax: 0444-44 42 44
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Media bottiglie annue prodotte: 50.000
Superficie della proprietà: 13 Ha
Superficie vitata: 10 Ha
Vitigni impiantati: Garganega, Trebbiano, Merlot e Tocai Rosso
Metodo di lavorazione: biologica
Visite presso l'azienda: previo appuntamento telefonico o via mail

Gambellara è tra la provincia di Vicenza e la provincia di Verona .
La Biancara si estende su 9 ettari di vigna tra i 120 e 250 metri di altitudine. Il terreno di origine vulcanica ricco di sali minerali e microelementi , non viene concimato da più di 15 anni per costringere le radici di affondare più in profondità ed avere nel vino più espressione del terreno. Per i trattamenti anticrittogamici usiamo solo prodotti di copertura naturali (rame e zolfo) .
In campagna si utilizza la biodinamica per equilibrare le viti.
La maggior parte dei terreni è esposta a sud-est e poco sud-ovest. Il vitigno principale coltivato da più di 1300 anni nella zona di Gambellara è la Garganega .
In cantina niente lieviti aggiunti, enzimi, batteri malolattici, solforosa in fermentazione o altri prodotti, assenza di filtrazioni e trattamenti chiarificanti che possono cambiare la qualità dell’annata, del vitigno e della terra.

La grande differenza che c’è tra la maggioranza di viticoltori e la mia viticoltura è il massimo rispetto per la Natura e questo vuol dire nessun compromesso. Accetto e difendo quello che la terra mi dà senza correggere, aggiungere o sottrarre per avere di più. In cantina credo che la differenza sia ancora più grande, qualche produttore con la scusa di proteggere o migliorare è arrivato ad usare dai sei ai otto prodotti chimici aggiunti al mosto o al vino, non sono d’accordo. Il vino è frutto della terra trasformato dalla cultura dell’uomo.
La coltivazione così detta tradizionale cioè di questi giorni è una catastrofe , ogni anno escono nel mercato concimi ed integratori nuovi che fanno morire il terreno così cambiano anche la forma, il gusto e la sostanza dei frutti .
La coltivazione Biodinamica non permette tutto questo. Invece, con i suoi preparati e le tecniche di gestione del suolo, fa esaltare sempre di più le caratteristiche del terreno, lo ravviva. Le piante crescono più forti, si difendono meglio dagli attacchi parassitari e daranno frutti sicuramente più consistenti, gustosi e saporiti .
Io sono sempre stato convinto che la mia terra e il mio vitigno sono tra i più importanti che ci sono. Allora perché concimare la terra, enzimare le uve, aggiungere solforosa, lieviti e altre cose che mi fornisce la chimica enologica? Una grande terra e un grande vitigno non hanno bisogno di tutto questo .
La soddisfazione di produrre vini veri e nello stesso tempo buoni ti fa stare bene e ti fa guardare in faccia il consumatore con serenità . Ho faticato molti anni per trovare chi potesse capire che cosa vuol dire un vino naturale . A mia fortuna gli scandali di “mucca pazza” e altro mi hanno dato un grande aiuto per far riflettere le persone e renderle più sensibili e attente a quello che mangiano e soprattutto bevono .


                                                                  

 

 

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